PRESENTAZIONE di WILLCLOWN
( D.A.R.E. )
Delicatezza, Ascolto, Rispetto ed Empatia
LE ORIGINI:
Nel 2002 con il terremoto del molise nasce il primo gruppo
"Willclown" con la collaborazione del progetto Andrea in molise e le autorità locali,
successivamente la Regione Molise finanzia una specifica formazione Con-tatto per l'ospedale di Campobasso.
L'incontro con Angelo (l'ultimo estratto vivo dal terremoto) ridava forza per collaborare alle terapie intensive che
gli venivano somministrate. (Nasce cosi un documentario film Geo & Geo RAI
3 con la Regia di Marco Maggioni). Su questo modello si sviluppano Associazioni di tutta Italia si ispireranno a questo metodo.
LA FORMAZIONE:
Il clown impegnato nelle strutture o nell'emergenza ha una formazione adeguata e specifica che comprende Psicologia, Medicina generale, Tecniche di comunicazione e Clownerie. I_Corsi base servono per diffondere la cultura clown e individuare potenziali volontari, i corsi sono seguiti da un formatore principale, da una psicologa e da una responsabile dell'associazione per assicurare di rendere equilibrato il percorso formativo e monitorare sia i servizi che la crescita dell'allievo.
LO SPIRITO WILLCLOWN
Si distingue nel non voler fare i pagliacci o animazione e far ridere a tutti costi.
Il naso non è essenziale, Il clown è solo la metafora di un dolore che diventa gioia e amore, Il vivere il clown dentro di noi è il suo obbiettivo primario.
Willclown "chiede permesso" ed entra in punta di dita e piedi... non entrerà dove non è richiesto e senza il permesso delle autorità locali o dell'Istituzione in cui vuole operare.
Willclown deriva dalla parola Will+Volontà
La caratteristica del programma e delle associazioni appartenenti e la grande
attenzione che viene data all'aspetto mimico espressivo e di ascolto verso chi
soffre, pur mantenendo l'aspetto gioviale delle proprie azioni non vuole aggredire,
interferire o imporre "la propria gioia sulle persone" ma renderle
protagoniste nel loro desiderio di ascolto e l'operatore rendersi partecipe
e incassare le frustrazioni o desideri di esprimersi della persona assistita.
Non mancano le attività happening e vivaci pubbliche che ne rappresentano
però una minima parte. L'impegno fondamentale è seguire dei progetti e missioni nelle aree di
sofferenza